
Oggi continuiamo a meditare la luminosa via della felicitร che il Signore ci ha consegnato nelle Beatitudini, giungendo alla quinta tappa:
ยซBeati i misericordiosi, perchรฉ troveranno misericordiaยป (Matteo 5, 7)
In questa beatitudine cโรจ una particolaritร : รจ lโunica in cui la causa e il frutto della felicitร coincidono, la misericordia.
C’รจ un brano nei vangeli che illustra meravigliosamente il significato di questa beatitudine: รจ la parabola del Buon Samaritano. Eccola, nella sua stupenda ricchezza e incisivitร :
ยซUn uomo scendeva da Gerusalemme verso Gerico, quando incontrรฒ i briganti. Gli portarono via tutto, lo presero a bastonate e poi se ne andarono lasciandolo mezzo morto. Per caso passรฒ un sacerdote; vide l’uomo ferito, passรฒ dall’altra parte della strada e proseguรฌ. Anche un levita del tempio passรฒ per quella strada; anche lui lo vide, lo scansรฒ e proseguรฌ. Invece un uomo della Samaria, che era in viaggio, gli passรฒ accanto, lo vide e ne ebbe compassione. Gli andรฒ vicino, versรฒ olio e vino sulle sue ferite e gliele fasciรฒ. Poi lo caricรฒ sul suo asino e lo portรฒ a una locanda e fece tutto il possibile per aiutarlo. Il giorno dopo tirรฒ fuori due monete d’argento, le diede al padrone dell’albergo e gli disse: “Abbi cura di lui e anche se spenderai di piรน pagherรฒ io quando ritorno”. A questo punto Gesรน domandรฒ: “Secondo te, chi di questi tre si รจ comportato come prossimo per quell’uomo che aveva incontrato i briganti?”. Il maestro della legge rispose: “Quello che usรฒ di misericordia verso di lui”. Gesรน allora gli disse: “Va’ e comportati allo stesso modo”ยป (Lc 10, 30-37).
Nel racconto si dice che tutti e tre i passanti, tanto il sacerdote quanto il levita e il Samaritano, videro l’uomo mezzo morto ai margini della strada, ma mentre i due primi lo scansarono e proseguirono per il loro cammino, il terzo ยซne ebbe compassioneยป.
Il termine usato dall’evangelista Luca in questo punto รจ molto espressivo. Il Samaritano, visto l’uomo mezzo morto, si commosse fino alle viscere. Gli altri due invece, pur vedendolo, non ebbero la stessa reazione, o almeno la repressero, poichรฉ essa non arrivรฒ a produrre gli stessi effetti che invece produsse nel Samaritano.
Questi effetti sono espressione di una sollecitudine davvero estrema:
ยซ… gli andรฒ vicino, versรฒ olio e vino sulle sue ferite e gliele fasciรฒ, poi lo caricรฒ sul suo asino e lo portรฒ a una locanda e fece tutto il possibile per aiutarloยป; non solo, ma ancora, ยซil giorno dopo tirรฒ fuori due monete d’argento e le diede al padroneยป, affinchรฉ se ne prendesse cura fino al suo ritorno, disposto a rimborsare anche di tasca sua quanto venisse da lui speso a questo fine. Difficilmente si poteva dipingere a tinte piรน vive l’interessamento di un uomo per un altro. E, per di piรน, per un altro sconosciuto e … nemico!
ร noto l’odio che separava samaritani e giudei (cfr. Gv 4, 9): questi ultimi consideravano quelli pagani. Per un giudeo era impossibile pensare a un buon samaritano.

Tutto questo darsi da fare del Samaritano ha una chiara sorgente: la sua reazione ยซvisceraleยป davanti alla ยซmiserevoleยป condizione dell’uomo incontrato ai margini della strada.
Egli si sentรฌ toccato nel vivo delle sue viscere da ciรฒ che ยซvideยป. Non rimase insensibile ma, viceversa, si sentรฌ intensamente e personalmente interpellato. E, lasciandosi trasportare dalla sua commozione, si mise ad agire per venire incontro alla sua situazione. ยซSi fece prossimo di quell’uomo che aveva incontrato i brigantiยป, come dice Gesรน.
In una parola, ยซgli usรฒ di misericordiaยป.
Le due componenti, intensa emotivitร da una parte e impegnata operativitร dall’altra, caratterizzano il suo comportamento. Egli รจ un uomo ยซbuonoยป (la narrazione รจ passata alla storia come la parabola del ยซBuonยป Samaritano!). Egli รจ l’immagine viva della misericordia, nel senso etimologico della parola (miseri-cor-dia: avere cuore per il misero).
Uomini come questo sono di sicuro quelli che si meritano la beatitudine di Gesรน: ยซBeati voi, misericordiosi, perchรฉ troverete misericordiaยป.
Sulla sua bocca questa beatitudine suona a complimento e ad augurio. Complimento, perchรฉ chi la merita viene riconosciuto come uno che partecipa nello stesso grande progetto di Gesรน, il regno di Dio; augurio, perchรฉ gli si promette un futuro pieno di gioia. Per lui รจ un vero vangelo, una vera buona notizia.
A proposito, ci insegna Papa Francesco:
โDa dove nasce la nostra misericordia? Gesรน ci ha detto: ยซSiate misericordiosi, come il Padre vostro รจ misericordiosoยป (Lc 6, 36). Quanto piรน si accoglie lโamore del Padre, tanto piรน si ama (cfr CCC, 2842). La misericordia non รจ una dimensione fra le altre, ma รจ il centro della vita cristiana: non cโรจ cristianesimo senza misericordia. Se tutto il nostro cristianesimo non ci porta alla misericordia, abbiamo sbagliato strada, perchรฉ la misericordia รจ lโunica vera meta di ogni cammino spirituale. Essa รจ uno dei frutti piรน belli della caritร (cfr CCC, 1829).
La misericordia di Dio รจ la nostra liberazione e la nostra felicitร . Noi viviamo di misericordia e non ci possiamo permettere di stare senza misericordia: รจ lโaria da respirare. Siamo troppo poveri per porre le condizioni, abbiamo bisogno di perdonare, perchรฉ abbiamo bisogno di essere perdonatiโ.

Ma, in realtร , il primo a meritarsi questa beatitudine รจ lo stesso Gesรน.
Infatti, ci sono nei vangeli diversi testi in cui il suo atteggiamento viene descritto con lo stesso termine con cui Luca caratterizzรฒ la reazione del Samaritano misericordioso della parabola. Uno di essi, forse il piรน emblematico, รจ quello di Mc 1, 40-41, in cui Egli si ritrova davanti un lebbroso che gli chiede con grande fiducia e speranza di aiutarlo: ยซSe vuoi, tu puoi guarirmi!ยป. Marco dice che Gesรน, alla presenza di questo morto-in-vita, ยซsi sentรฌ toccato nelle viscereยป. E, continua raccontando, mosso da quella viva compassione, ยซlo toccรฒ con la mano e gli disse: “Sรฌ, lo voglio: guarisci!” Subito la lebbra sparรฌ e quell’uomo si trovรฒ guaritoยป. La sua reazione รจ cosรฌ forte che lo porta perfino a superare la esigente legge della puritร legale, che proibiva di toccare un lebbroso sotto pena di contrarre l’impuritร legale.
Potremmo dire che Gesรน non solo agรฌ sempre misericordiosamente, ma pure che ยซmorรฌ di misericordiaยป. Egli portรฒ il suo atteggiamento di attenzione e di tenerezza particolare verso i piรน piccoli e deboli, i piรน ยซmoribondiยป, fino alle ultime conseguenze. La croce รจ la suprema espressione di questo suo modo di reagire.
E, dietro a Gesรน, ci sono stati nella storia sempre uomini e donne che si sono meritati la beatitudine della misericordia. Tanti santi e sante hanno brillato nella Chiesa per il loro eroico impegno nelle ยซopere di misericordiaยป. Quelle cosiddette spirituali, e quelle corporali.
Ce ne sono anche oggi. Quanti e quante, magari nel nascondimento e senza fare chiasso, si danno da fare generosamente per accudire i malati, sfamare gli affamati, consolare i tristi, visitare i carcerati, accogliere i senza tetto … Ricordiamo un esempio luminoso: Santa Madre Teresa di Calcutta e tutti quelli che la seguono nell’accudire gli ultimi della societร , i ยซbarboniยป, gli ammalati senza assistenza, gli extracomunitari, …
Una cosa possiamo aggiungere: ci vogliono ancora oggi, indubbiamente, delle ยซMadre Teresaยป che spendano la loro vita e brucino con generositร le loro energie nella misericordia assistenziale, ma ci vogliono anche degli uomini e delle donne che siano capaci di esercitare una autentica misericordia socio-politica, mirata a organizzare e far funzionare la convivenza collettiva ยซa partire dagli ultimiยป, con l’attenzione posta in maniera privilegiata sui piรน deboli in ogni senso e ad ogni livello, senza dimenticare quello in cui si giocano le sorti planetarie dell’umanitร .
Uomini e donne, in definitiva, che gestiscano veramente il potere decisionale all’insegna della beatitudine proclamata da Gesรน: ยซBeati i misericordiosi, perchรฉ troveranno misericordiaยป.

Il Santo Padre afferma ancora a riguardo della beatitudine odierna:
โLa misericordia รจ il cuore stesso di Dio! Gesรน dice: ยซNon giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonatiยป (Lc 6, 37). Sempre la stessa reciprocitร . E la Lettera di Giacomo afferma che ยซla misericordia ha sempre la meglio sul giudizioยป (2, 13).
Ma รจ soprattutto nel Padre Nostro che noi preghiamo: ยซRimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitoriยป (Mt 6, 12); e questa domanda รจ lโunica ripresa alla fine: ยซSe voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che รจ nei cieli perdonerร anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerร le vostre colpeยป (Mt 6, 14-15; cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 2838).
Ci sono due cose che non si possono separare: il perdono dato e il perdono ricevuto. Ma tante persone sono in difficoltร , non riescono a perdonare. Tante volte il male ricevuto รจ cosรฌ grande che riuscire a perdonare sembra come scalare una montagna altissima: uno sforzo enorme; e uno pensa: non si puรฒ, questo non si puรฒ. Questo fatto della reciprocitร della misericordia indica che abbiamo bisogno di rovesciare la prospettiva. Da soli non possiamo, ci vuole la grazia di Dio, dobbiamo chiederla. Infatti, se la quinta beatitudine promette di trovare misericordia e nel Padre Nostro chiediamo la remissione dei debiti, vuol dire che noi siamo essenzialmente dei debitori e abbiamo necessitร di trovare misericordia!
Tutti siamo debitori. Tutti. Verso Dio, che รจ tanto generoso, e verso i fratelli. Ogni persona sa di non essere il padre o la madre che dovrebbe essere, lo sposo o la sposa, il fratello o la sorella che dovrebbe essere. Tutti siamo โin deficitโ, nella vita. E abbiamo bisogno di misericordia. Sappiamo che anche noi abbiamo fatto il male, manca sempre qualcosa al bene che avremmo dovuto fare.
Ma proprio questa nostra povertร diventa la forza per perdonare! Siamo debitori e se, come abbiamo ascoltato allโinizio, saremo misurati con la misura con cui misuriamo gli altri (cfr Lc 6, 38), allora ci conviene allargare la misura e rimettere i debiti, perdonare. Ognuno deve ricordare di avere bisogno di perdonare, di avere bisogno del perdono, di avere bisogno della pazienza; questo รจ il segreto della misericordia: perdonando si รจ perdonati. Perciรฒ Dio ci precede e ci perdona Lui per primo (cfr Rm 5, 8). Ricevendo il suo perdono, diventiamo capaci a nostra volta di perdonare. Cosรฌ la propria miseria e la propria carenza di giustizia diventano occasione per aprirsi al regno dei cieli, a una misura piรน grande, la misura di Dio, che รจ misericordiaโ.
































