Le Montagne delle Spezie

Dalle Alte Vette qualcuno ci guida

di Hannah Hurnard, scrittrice cristiana britannica

Le Montagne delle Spezie” è l’inevitabile e necessario complemento delle vicende di “Timorosa-Grazia Celeste” dopo Piedi di cerva sulle Alte Vette.

Quando si è raggiunti dall’Amore è infatti impossibile tenere per sé questo tesoro; parteciparlo, condividerlo, diffonderlo diviene indispensabile, anche per non chiudersi in una sia pur splendida torre d’avorio.

Per questo la protagonista ritorna tra la gente della Vallata per trasmetterle la testimonianza della propria Gioia e Pace.

Ecco le sue nuove avventure, non più in un ascesi solitaria, ma in un intreccio corale di personaggi e situazioni in ognuno dei quali il lettore scoprirà un invito a cambiare qualcosa di sé.

I personaggi di questo racconto sono naturalmente personificazioni delle infelici inclinazioni del cuore, della mente e del carattere di cui portano il nome. Sono per lo più gli stessi nemici di Timorosa che nel primo libro cercavano di ostacolare il suo viaggio.

Proprio quelle infermità che ci portiamo appresso dalla nascita e che ci appaiono come il maggiore ostacolo ad una vita cristiana, sono in realtà le vere cose che abbandonate al Salvatore possono venir trasformate nel loro esatto contrario, e perciò creare in noi le più squisite qualità.

Per cui ciò sarà possibile solo se ci si affiderà alla guida di Qualcuno, solo se insieme alla protagonista si salirà sulle Montagne dove crescono gli aromi che raffigurano i doni dello Spirito, traendo di qui il succo per una sempre più generosa e totale donazione agli altri.

Perché se è vero che se non si cambia il cuore non si cambia niente, è anche vero che da soli non ci si salva, ma ci si salva insieme; e per questo ci vuole un aggancio costante con i doni che lo Spirito offre, fossero anche difficili e amari.

Nella Lettera ai Galati (5, 22) vengono elencate le nove caratteristiche del frutto dello Spirito:

“Il frutto dello Spirito […] è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé”.

L’autrice un giorno fu colpita dall’affinità tra le nove caratteristiche del frutto dello Spirito e le nove spezie menzionate del “giardino chiuso” e nel “frutteto dei melograni” (cfr. Cantico dei Cantici 4, 13-14).

Saranno queste le Spezie, di cui l’autrice ci racconta e che rappresentano i doni dello Spirito Santo.

BUONA LETTURA!

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